Siamo partiti dallo studio dei suoli, del microclima, dei portainnesti, definendo i singoli fogli mappali dove concentrare la produzione dei vitigni, affinché ogni vino avesse origine in un terreno ben circoscritto, individuato in base a un’indagine approfondita, così da esprimere il concetto di cru in senso pieno.

Da questa esperienza è nata anche la Dop Tullum, una nuova denominazione di origine protetta che attualmente è la più piccola in Italia: un riconoscimento importante per la viticoltura tollese e per chi – come noi – lavora da anni per dare dignità all’enologia di questo territorio.

Ora siamo impegnati in un processo di zonazione, coordinato dal Prof. Attilio Scienza, a cui partecipa anche un pool di ricercatori dell’Università di Milano, per approfondire la conoscenza delle caratteristiche peculiari di questo terroir e consentire a noi viticoltori di operare con crescente consapevolezza, per produrre meglio, senza spreco di risorse e nel rispetto dell’ambiente.

I nostri vini hanno origine in un luogo dove l’impiego di tecniche rispettose dell’ambiente è il fondamento di tutta la produzione, non solo biologica.

Attualmente stiamo lavorando 15 ettari di vigneto, coltivati esclusivamente con varietà autoctone e con impianti a resa limitata (non più di 80/90 quintali per ettaro). In coerenza con la filosofia del cru, ogni terreno è stato selezionato in ragione della collocazione pedoclimatica e della migliore produzione: solo vigneti collinari o montani ad alta densità (non inferiore a 3.300 ceppi per ettaro) in una superficie ben circoscritta.

Per l’affinamento dei vini, in cantina utilizziamo recipienti di vetro-cemento e bottiglie – con l’eccezione di alcune produzioni – per garantire la tenuta termica senza refrigerazione indotta e per consentire al vino di esprimere le sue doti naturali senza incontrare il legno. Per i vini biologici – il Rosato Igp e il Pecorino Tullum – la fermentazione è esclusivamente spontanea (solo lieviti indigeni), con pochissimi interventi in cantina e nessuna filtrazione.

Vigneto Tullum Dop Passerina

Terreno sabbioso leggermente calcareo, fresco
Foglio di mappa n.7
Località Pedine

Vigneto Tullum Dop Rosso

Terreno tendenzialmente marnoso, ricco di calcare
Foglio di mappa n.11
Località Colle di Tollo

Vigneto Tullum Dop Rosso Riserva

Terreno di medio impasto, lievemente calcareo
Foglio di mappa n.12
Località Colle Secco

Vigneto Tullum Dop Passito Rosso

Terreno di medio impasto, tendenzialmente argilloso con presenza di scheletro
Foglio di mappa n.1
Località Sterpari

Vigneto Tullum Dop Pecorino

Terreno di medio impasto, leggermente calcareo, ricco di scheletro
Foglio di mappa n.3
Località San Pietro

Vigneto Tullum Dop Pecorino Bio

Terreno argilloso-sabbioso, leggermente calcareo
Foglio di mappa n.4
Località San Biagio

Vigneto Feudo Antico Rosato Igp Bio

Terreno di medio impasto, calcareo, con presenza di scheletro
Foglio di mappa n.2
Località Colle Cavalieri

Vigneto Chardonnay – Spumante Brut Metodo Classico Tullum Dop

Terreno sciolto, lievemente calcareo
Foglio di mappa n.5
Località Colle dei Campli

Vigneto Pecorino Terre Aquilane Igp Casadonna

Terreno di montagna, permeabile grazie
all’abbondante presenza di scheletro (pietre)
Foglio di mappa n.33
Località Casadonna

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