Il nuovo che avanza.
Feudo Antico è una realtà in continuo divenire, la sperimentazione è il suo tratto distintivo. Dopo aver sviluppato tutte le tipologie della doc Tullum, l’azienda è uscita ora dal territorio per arrivare a Castel di Sangro.
Qui si svilupperà un nuovo progetto, con l’obiettivo di recuperare aree marginali e rendere la viticoltura un elemento di valorizzazione paesaggistica e fonte di reddito per le comunità locali, a rischio di emigrazione.
Il famoso chef Niko Romito, patron del ristorante stellato Reale, infatti, ha voluto Feudo Antico al suo fianco per dare vita al progetto Casa Donna, destinato a divenire una vera e propria città del gusto e dell’accoglienza.
Casadonna, terreno di sfide.
Niko Romito è certamente uno dei talenti della ristorazione italiana del Duemila. Su di lui brillano due stelle Michelin della famosa guida Rossa.
Dopo aver portato i riflettori su una piccola cittadina in provincia de L’Aquila, ora inizia una nuova sfida: Casadonna. Ex convento femminile, obiettivo di Niko sarà trasformarlo in scuola di alta formazione, ristorante e relais. Nei 6 ettari di proprietà troveranno spazio orto, frutteto e vigneto.
Quest’ultimo sarà curato da Feudo Antico, che realizzerà un vigneto sperimentale di Pecorino per verificare la qualità ad altitudine estreme, siamo a quasi 1000 metri, grazie anche alla collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e lo staff del professor Attilio Scienza.
Qui troveranno spazio anche altri vitigni di sperimentazione quali il Pinot nero, Riesling renano, Sylvaner verde, Traminer e Veltliner. Nella scuola di Niko Romito Feudo Antico salirà anche in cattedra con i corsi tenuti dall’agronomo e dall’enologo dell’azienda.